Downtown 81, Basquiat e il Lower East Side
Qualche parola sulla pellicola underground Downtown 81 / New York Beat Movie (2000), interpretata da Jean-Michel Basquiat.
Recensione di Downtown 81
Nella Manhattan del 1981, il giovane artista Jean (Jean-Michel Basquiat), appena dimesso dall’ospedale, viene sfrattato dal padrone di casa (Giorgio Gomelsky). Decide quindi di fare un giro per le strade del Lower East Side, assaporando la vitalità della scena underground.

Interessante titolo incentrato sull’artista multidisciplinare Jean-Michel Basquiat – che interpreta se stesso – prodotto e sceneggiato da Glenn O’Brien e diretto dal regista e fotografo svizzero Edo Bertoglio, il quale – trasferitosi a New York per ragioni di lavoro – frequentò gli ambienti artistici e sotterranei descritti dalla pellicola.
Il film, della durata di settantadue minuti, inizialmente si sarebbe dovuto chiamare New York Beat ed è stato distribuito anche con il titolo New York Beat Movie.

Anche se film è stato pubblicato soltanto nel 2000, venne girato a cavallo tra il 1980 e il 1981, quando new wave e no wave erano realtà affermate e l’hip hop iniziava ad attirare l’attenzione del pubblico bianco.
All’epoca delle riprese, Basquiat – che non si era ancora fatto un nome – aveva appena diciannove anni ed era effettivamente senza fissa dimora.
Purtroppo, a causa di problemi economici, la Rizzoli decise poi di abbandonare il lungometraggio, che fu recuperato molti anni più tardi da Michael Zikha della ZE Records (i Suicide e altre band che hanno collaborato con l’etichetta partecipano alla colonna sonora).
La pellicola uscì finalmente nel 2000 con il titolo Downtown 81, ma in una versione leggermente rimaneggiata, visto che una parte dell’audio era andata persa. Infatti, la voce narrante non è di Basquiat, scomparso nell’88, ma dell’attore e rapper Saul Williams.

A parte Giorgio Gomelsky, già manager degli Yardbirds, il cast include Chris Stein e Debbie Harry dei Blondie, che nello stesso periodo girarono il videoclip di Rapture, in cui appare anche Basquiat.
Compaiono in Downtown 81 anche altri artisti underground come il sassofonista James Chance, il regista Amos Poe, il musicista e regista Tav Falco, la fotografa Roberta Bayley, il cantante e giornalista Elliot Murphys e il pittore David McDermott, oltre alle leggende dei graffiti Lee Quiñones e Fab Five Freddy (anche loro nel video di Rapture).

Contribuiscono al valore documentario le riprese dal vivo e in sala prove di DNA (Arto Lindsay ha anche una piccola parte), Tuxedomoon, James White and the Blacks, Kid Creole & the Coconuts, Melle Mel, i giapponesi The Plastics e altri ancora.
Tutte queste formazioni avevano affascinato Glenn O’Brien, che si era occupato di loro in qualità di giornalista e decise, pertanto, di realizzare un film che includesse le loro performance; sia lui che il regista recitano qualche battuta in Downtown 81.
Merita una menzione anche l’inusuale commento musicale di Vincent Gallo.

Una curiosità: in una delle prime scene, appaiono scritte murali come «Skinheads rule», «Skins hate mods + yippies» e «Nuke the yippies», in riferimento al movimento Youth International Party (YIP).
Titolo consigliato per la qualità di regia e fotografia, oltre che per l’elevato interesse documentario, anche se la sceneggiatura esile e surrealista potrebbe non piacere a tutti.
Altri film su Basquiat
Esistono diversi titoli dedicati a Jean-Michel Basquiat, anche se appare pure in alcuni documentari che hanno avuto una circolazione più limitata, o che sono incentrati principalmente su altri artisti.
Basquiat (1996)
Film biografico diretto dal regista e pittore Julian Schnabel. A parte Downtown 81, questo è il solo lavoro di finzione su Basquiat.
Di Basquiat esiste anche un’edizione doppiata in italiano.
Jean-Michel Basquiat – The Radiant Child (2010)
Film documentario firmato dalla regista e autrice di video musicali Tamra Davis.
Boom for Real – The Late Teenage Years of Jean-Michel Basquiat (2017)
Documentario incentrato sulla tarda adolescenza dell’artista, realizzato dalla regista e attrice Sara Driver.
Basquiat – Rage to Riches (2017)
Altro documentario sull’artista newyorkese, diretto dal regista e produttore David Shulman.
Jean-Michel Basquiat: Artiste Absolu (2022)
Il più recente tra i film su Basquiat; alla regia, il produttore e documentarista Pierre-Paul Puljiz.
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