N.N. All Stars

Gli N.N. All Stars e il rant poem “Classe Operaia”

Un raro esempio di ranting poetry proveniente dall’ambiente skinhead italiano

N.N. All Stars
Gli N.N. All Stars, ovvero Riccardo (a sinistra) e Domenico (a destra). Foto tratta dalla compilation Oi! Against Racism (1998).
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“Classe Operaia” è uno dei pochi esempi di ranting poetry provenienti dall’ambiente skinhead del nostro paese. Il duo che l’ha realizzato – gli N.N. All Stars – era formato da Riccardo dei Nabat (testi) e Domenico (rants). 

La base musicale – che, come nella dub poetry, fa da sfondo alla recitazione dei versi – era stata presa in prestito da un classico rocksteady di Lee “Scratch” Perry, “I Am The Upsetter” (1968). 

Il pezzo fu registrato nel marzo del 1996 al TMB Studio Rockhouse di Marco e Tiziano Bellucci, a Modena, che per un certo numero di anni fu lo studio di riferimento dei maggiori gruppi Oi! italiani. Vi registrarono gli stessi Nabat, i Klasse Kriminale, gli Asociale, gli Stab e altri ancora.

La poesia – un inno all’identità stilistica e di classe – fu inclusa nella compilation internazionale Oi! Against Racism  LP, curata da Marco Balestrino e pubblicata tramite la sua Havin’ A Laugh Records nel 1998. Sul retro copertina era riprodotto il testo di “United”, forse la composizione più nota del ranter Garry Johnson. 

Oi! Against Racism

Balestrino aveva prodotto il disco secondo criteri simili a quelli seguiti da Garry Bushell per compilare le prime raccolte Oi!, ovvero Oi! The Album (1980), Strength Thru Oi! (1981), Carry On Oi! (1981) e Oi! Oi! That’s Yer Lot! (1982). Questi album – caratterizzati da una certa vena umoristica – includevano non solo gruppi skinhead Oi! come i 4-Skins e i Last Resort, ma pure band street punk, pathetique e di altri sottogeneri del punk rock. In qualche caso furono inserite anche tracce reggae, oltre che diversi esempi di ranting poetry. L’idea di Bushell era che l’Oi!, più che uno stile musicale, fosse soprattutto un’attitudine, che evidentemente lui rintracciava in forme d’espressione a volte molto diverse tra loro.

Seguono l’audio e il testo di “Classe Operaia”, unica composizione del duo bolognese mai pubblicata.

  •     Classe Operaia

 

CLASSE OPERAIA

Dopo tanti anni ho capito che ciò che sentivo era verità
Il mondo è una strada sporca che non porta a nulla
Questa per noi è la sola realtà
Abbiamo solo noi stessi
Non sono nostri i loro interessi
Il nostro stile, la nostra classe e i nostri cuori
Sono gli unici veri valori
La tua verità è la sola verità
Ora vedo chiaro, non mi fregherete
Bastiamo noi stessi e lo vedrete
So da che parte stare e so dove voglio arrivare
So chi sono e da dove vengo
Nella mia anima generazioni costrette al cemento
Non credo cambierà mai
Nuoterò sempre in mezzo ai guai
Ma intanto proviamoci, no?
È divertente, e poi non si sa mai
Potremmo svegliarci un giorno
Senza il peso del loro ferro e dei loro stivali
Senza facce di ricchi attorno
Vedo troppo chiaro, non mi fregherete
Bastiamo noi stessi e lo vedrete.

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