Il film "Farming" (2018)

Il film “Farming” (2018)

Il lungometraggio autobiografico di Adewale Akinnuoye-Agbaje, racconta la storia di un giovane “black British” che si unisce a una gang di skinhead razzisti

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Adewale Akinnuoye-Agbaje e il “farming”

Il termine “farming” indica una pratica diffusa negli anni ’60 e ’70 tra le famiglie africane emigrate nel Regno Unito: questa consisteva nell’affidare, dietro compenso, i propri figli a famiglie operaie bianche, in modo di poter dedicare più tempo alle attività lavorative.

Questa sorte toccò pure all’attore, sceneggiatore ed ex-modello Adewale Akinnuoye-Agbaje, nato nel 1967 ad Islington – nei pressi di Londra – da genitori nigeriani.

Ad appena sei settimane di vita, Adewale fu affidato a una coppia della vicina città di Tilbury, che accolse in casa, oltre a lui, altri figli di immigrati.

La coppia, a quanto pare, era affettuosa e caratterizzata da una mentalità progressista, ma non immune da atteggiamenti razzisti, persino nei confronti dello stesso Adewale.

“Farming”, il film

Come già accennato, Farming racconta la vera storia di Adewale, il quale – prima di avvicinarsi al mondo della moda e dello spettacolo – visse un’infanzia e un’adolescenza travagliate, anche a causa dei comportamenti razzisti dei  compagni di scuola.

Il film, della durata di 107 minuti, ricostruisce nei dettagli la crescita del regista black British, il cui alter ego cinematografico, Enitan, è interpretato da Damson Idris.

Il giovane viene preso di mira da una gang di skinhead razzisti: malmenato più volte, Enitan finisce per unirsi a loro. Purtroppo per lui, la decisione di stare dalla parte dei più forti non lo mette al riparo dai loro abusi fisici e psicologici, visto che i nuovi “amici” lo soggiogano al punto di spingerlo a partecipare ai pestaggi di altri neri.

A questo punto è necessaria una nota per chi è a digiuno dell’argomento: la sottocultura skinhead non nasce razzista e, nonostante il fatto che non possa essere negata l’esistenza di skinhead di estrema destra, va detto che, sin dalla loro comparsa, questi sono stati osteggiati da altre teste rasate, sia disinteressate alla politica – ma contrarie alla fascistizzazione del culto – che di idee politiche di segno opposto.

Il film – presentato lo scorso settembre in occasione del Toronto International Film Festival – non è ancora disponibile al grande pubblico, ma noi lo attendiamo con curiosità.

Secondo le prime recensioni, Farming non sarebbe esente da pecche, a dispetto dei lunghi tempi di preparazione: pare, infatti, che Adewale Akinnuoye-Agbaje abbia pianificato il film ben 15 anni fa.

Nonostante ciò, l’argomento trattato suscita un grande interesse, e il fatto che il regista abbia conosciuto di persona certi ambienti, ci porta a pensare che ne abbia parlato con competenza.

Anche la colonna sonora si preannuncia interessante, visto che spazia dal punk rock allo ska, passando per il reggae, con l’inclusione di brani di Sugar Minott e dei Musical Youth.

Al momento, non è ancora stata resa nota la data in cui il film Farming sarà accessibile al grande pubblico. Contiamo, quindi, di aggiornare quanto prima questo articolo, aggiungendo ulteriori notizie e inserendo il trailer ufficiale, non appena questo sarà rilasciato.

Per ora, accontentatevi del seguente teaser, postato su Instagram dal regista:

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Flavio Frezza

Mi occupo di sottoculture (skinhead, mod, punk, ecc.) e dei generi musicali a queste connessi. Gestisco il blog Crombie Media, l'etichetta Skinhead Sounds, canto nei Razzapparte e sono il manager degli Unborn. Nel 2017 Hellnation Libri ha pubblicato il mio libro Italia Skins.

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